venerdì 8 luglio 2011

Ci sono giorni d'estate come questo che mi lasciano svampita.
Giorni in cui sento il respiro dilatato e sono confusamente bella.
In un'attesa di tempo che  mi piace da morire
ascolto musica, mi guardo intorno, gioco con un po' di parole.
Qualcosa mormora nelle tempie
così spalanco gli occhi per cercare...


L'iperuranio ce l'ho nel ventre
/quando ci poso le mani sopra
mi sembra di volare.

4 commenti:

Marcello Affuso ha detto...

L'estate sa regalare un mix di emozioni diverse e paradossali, libertà e oppressione, rinascita e aridità. Un saluto

Marta ha detto...

Secondo me tutto finisce col mescolarsi...
tutto si confonde...
il silenzio, forse, è parte della confusione; la confusione a mio avviso non è una cosa negativa però.

walkinblue ha detto...

Marcello

L'estate è così. Io l'ho maledetta per un sacco di vita, poi ho imparato a capirla. Ed ora mi piace.

:)

walkinblue ha detto...

Marta

Tutto sta nella confusione, credo sia così.
Anche se tutto si mischia
ci sta quell'intimo di cui ti dicevo...
che mi piacerebbe restasse benedetto.