giovedì 10 novembre 2011

Ci stavano un sacco di luci intorno e lei stava seduta stretta perché faceva freddo. Gli occhi li muoveva in armonia con la musica che si teneva nelle orecchie. Aspettava. Il giorno appena cominciava. Le spalle erano leggere e le sue sensazioni positive. Erano ore e momenti così. Sempre più spesso. Sempre in espansione e sempre pieni di schiuma. Un po' come tornare adolescenti. Un po' come sentirsi tremori di conquiste. Saltare con la corda. Truccarsi troppo. Uscire un po' il pomeriggio presto rientrare un ora dopo non andare a scuola pomiciare di nascosto. Ci stavano le luci e la gente e le foglie per terra ed era una mattina che le attraversava gli occhi come fosse respiro.

6 commenti:

Ernest ha detto...

:)

Stefeno ha detto...

I tuoi scritti hanno un incedere meraviglioso: utilizzi benissimo, a mio avviso, la punteggiatura, e la selezione dei vocaboli è molto accurata, molto musicale. Tu potresti scrivere anche del nulla, e ne scriveresti bene.

Poi vabbè le mie reazioni sono sempre esagerate, forse, di fronte a qualcosa che mi piace.

walkinblue ha detto...

Ernest

;)

walkinblue ha detto...

Stefano

Io sono sempre un sacco a disagio quando ricevo complimenti :)
Sono felice di come ti arrivo, quel senso musicale di cui mi dici è lo stesso che sento io quando muovo le dita, credo. Della punteggiatura non mi curo, si sistema sola dove vuole. Inchinandosi proprio a quel ritmo che sento tra pancia/testa/mani...

Poi vabbè... e tu devi sempre essere esagerato quando qualcosa ti piace!

GIO...ILLUSION ha detto...

e brava walk... ora mi tocca prendere nota di quanto sia poco indicato non leggerti

walkinblue ha detto...

Gio...

Prendi nota eh... Poi sorridi :))