giovedì 30 giugno 2011


Immobile dentro quell’idea fertile e colmabile.
Solcato di pelle, nuovo e fresco.
Fecondità umida figlia della terra
Un giro sul posto per muovere il baricentro.
Gli occhi battono lenti e guardano quell’onda.
Len_ti_battono_gli_occhi
Ho teso le braccia come ad attendere un peso.
Quello da misurare, da capire intimamente. Quello dei ricordi.
Un prolasso emotivo.


Poi staccata finalmente/in assenza/di gravità

9 commenti:

Occhio.Cavo ha detto...

attendiamo.
mi piace quel gioco di parole "gli occhi battono lenti" e " len_ti_battono_gli_occhi"

walkinblue ha detto...

Occhio.

E' arrivata ogni cosa.
Nel dopo.
*

undercaos ha detto...

io misuro le distanze, quelle tra un abisso e un altro.
anche la distanza dei/dai ricordi, a volte, lo è un abisso.

Gio...Illusion ha detto...

una tazzina di caffè... è forse l'oggetto piu' fotogenico del mondo, ma anche il piu' semplice da fotografare in modo sbagliato... nella foto, come nelle tue parole, non c'e' niente di sbagliato

walkinblue ha detto...

Under

tra un abisso e l'altro
ci sono distanze infinite
di magia.

I ricordi sono abissi
profumati.

walkinblue ha detto...

Gio...

Grazie :)))

LilaRia ha detto...

(tra un po' piango..)
Non ci credo.
Sei te.

Ti ho letta ora. Dopo il tuo commento da me.
E ho visto le foto della tua bocca (che riconosco)

Si.
Sei te.

walkinblue ha detto...

Ila

Sì.Giuro. Sono io.
:))

walkinblue ha detto...

Ila

Sì.Giuro. Sono io.
:))