domenica 10 giugno 2012



La lingua si schiaccia dentro ai denti
tutto si muove
e intanto lei fintamente immobile.
L’odore è di qualcosa di ferroso
impregna ma non stanca
eventualmente logora
ma non stanca.
Prisma di pensieri
sulla testa di tutti.
I piedi stanno a catena e
ogni singolo colpo/ogni singolo colpo/ogni singolo colpo
dammi la pelle che tremo d’astinenza.
Certo cielo s’è staccato
ora è tempo che si rinnovi.
Un ventre grasso di sgualdrina
in cui immagino possa esserci il mondo intero.
Speranza e desiderio.
Energie all’unisono
rette di luce/parallelismi/bava.
L’infelicità di alcuni momenti
apnea per poi apprezzare di nuovo
la vertigine di un respiro.
Quando ti sistemi esattamente lì
sei come acqua bollente addosso.
L’intenzione/
l’intuizione/
il gioco di ogni cosa.
In alcuni momenti vorrei la forza di rinunciare
quando i miei occhi vedono
fiori di plastica/scoloriti dal tempo e dalla polvere
come recita squallida di bellezza riprodotta.
Lacapacitànellaperdita/lachiusuradiognino/larisolutezzadei no
la rinuncia.
Dopo tutto torna esattamente all’inizio
ed è certezza di intenti e di volere
sicurezza di ogni cosa.
Ciclicità benedetta di vita.
Mia.

6 commenti:

Dubbafetta ha detto...

speranza e desiderio ... è bellissima, e dio come le capisco entrambe

walkinblue ha detto...

Gio

Governano ogni cosa...

Dubbafetta ha detto...

e a noi due chi ci governa?

walkinblue ha detto...

Gio

Credo nessuno/
io accetto sempre di più l'idea
dell'ingovernabilità per me.
Prima mi smarriva di solitudine
oggi inizio a starci
senza affannarmi di respiro.

Dubbafetta ha detto...

respira piano perchè l'aria è pesante di suo.... io sto qui, a passeggiare nel tuo tempo senza pretese di risposte, solo star qui, a respirare con te, leggendo dalla terra alla luna o bevendo a sorsi lenti il fresco di un vino centenario

walkinblue ha detto...

Gio

E' così complesso a volte.
Così tanto complesso.